lunedì 1 novembre 2010

Antonio (Totò per gli amici)

Il “posto fisso”…quanti l’hanno sperato nella vita? Quanti se l’avessero avuto non avrebbero mai lasciato l’Italia fino ad alcuni anni fa?
Antonio, Totò per gli amici, è calabrese (di Tropea), ha 58 anni e il posto fisso, dopo 22 anni di lavoro, l’ha lasciato nel ‘98 per seguire la moglie a Vienna.
Dopo una vita fatta di sacrifici (“Studiavo a Messina, ma vivevo a Milano dove facevo il portalettere fuori ruolo e viaggiavo per gli esami per non dipendere dai miei, anche se stavano economicamente bene”) e di peregrinazioni per varie città italiane (ha vissuto a Milano, Trieste, Udine), ha mollato tutto e ha cambiato vita.
In Austria ha lavorato nei teatri, nei musei e da quattro anni lavora alla Konzerthaus di Vienna “dove”, dice, “ho potuto scrivere tre libri e due novelle inedite”.
Antonio ha pensato di tornare in Italia, ma “i figli sono quasi viennesi ed è difficile dato che col tempo i rapporti con i familiari di origine si perdono e senza aiuto, in Italia, è difficile riambientarsi…oltretutto la mentalità nostra è cambiata per cui un reinserimento appare problematico”.
A chi vorrebbe andare via dall’Italia consiglia di “avere coraggio (se non hanno un lavoro stabile dove vivono) e decidersi a cambiare vita per non morire vegetando dove si è, aspettando Godot...”
Thanks Antonio!

Antonio è autore del libro e interprete principale del film documentario Totò di Peter Schreiner - Echtzeifilm Vienna (storia di un emigrante calabrese che cerca di ritornare al suo paese e di ritrovare la sua infanzia alla soglia dei 50 anni). Il film, in concorso alla Biennale di Venezia 2009, sarà a New York il 6 dicembre al The John D. Calandra Italian American Institute.

La locandina ufficiale nella pagina EVENTI.

Nessun commento:

Posta un commento

I messaggi anonimi sono accettati, vi chiedo solo di lasciare almeno il vostro nome alla fine. Grazie :)