domenica 17 febbraio 2013

Se chiudo gli occhi


[Prendendo in prestito un'idea che mi e' molto piaciuta di Dario (a cui spero non dispiaccia), vi propongo il sottofondo per la lettura del post, la musica che io ho ascoltato mentre lo scrivevo.
Cliccate su play e buona lettura :) ]




Ogni tanto mi pare di risentirne l’odore, di quel mare, il mio mare, ma dura solo pochi  secondi  e la sensazione svanisce. E’ incredibile come piu’ si sia distante da un posto caro al cuore e piu’ siano densi certi ricordi. I sensi si amplificano e, nei ricordi, il mare e’ piu’ blu e il suo odore ti buca le narici, ti attraversa il corpo e lo pervade. E che sapore ha quel pane caldo di paese… Nei ricordi, soprattutto in quelli nostalgici, tutto e’ piu’ bello…forse e’ per questo che quel tipo di ricordi e’ anche quello che fa piu’ male. Ti mancano persino le cose che quando eri ancora li’, nella tua terra, proprio non sopportavi…ora non ti pare fossero poi tanto insopportabili.
Come mi pare distante la mia Sicilia, come mi manca.

Riserva Naturale dello Zingaro 

La Sicilia, la mia terra, aspra eppure bellissima, dura come una madre severa; la Sicilia, la mia terra, quella che ti entra nell’animo, che lo cattura e non lo lascia piu’; la Sicilia, la mia terra, quella che poco o nulla mi ha dato, ma che non riesco a non amare. Quando l’ho lasciata mi sentivo felice, sentivo che quel volo di sola andata mi avrebbe liberato, mi avrebbe regalato la felicita’. Quando l’aereo si e’ alzato in volo, ho guardato il mare, la costa, e i miei occhi si sono gonfiati di lacrime.
La Sicilia, la mia terra, non puoi lasciarla mai completamente, perche’ e’ una terra crudele ma generosa allo stesso tempo, che ti strazia l’animo, capace di avvilire anche i santi; la Sicilia, la mia terra, ti sgomenta, ti percuote l’animo con la sua miseria, con la violenza e lo stridore del suo sguardo, ti insulta negandoti il pane, ti uccide insensatamente; la Sicilia, la mia terra, e’ vittima e carnefice.
La Sicilia non la puoi capire se non la conosci, ma se la conosci non te ne puoi piu’ liberare.
Il mare diafano; la terra scura; la sabbia chiara; i fichi d’India; il mercato; l’abbanniata; l’opera dei pupi; il pesce fresco; il sole caldo; il vento di scirocco che impregna l’aria di sabbia, che ti toglie il respiro; il cibo di strada; i templi greci; le chiese medievali e quelle barocche, quelle arabe e quelle normanne; la granita al limone…
La Sicilia, la mia amata terra, e’ cosi’ tante cose per me, e mi manca, ah quanto mi manca…

[PS. Ho scritto un po' cosi', come m'e' venuto, domani rileggero' e probabilmente mi accorgero' di errori o frasi sconclusionate, ma fa nulla, colgo l'attimo e posto cosi' com'e' ;) ]

21 commenti:

  1. Bellissimo post! Io non sono siciliana, abito molto lontano da lì, ma ci sono stata più volte e mi ha innamorato di sé. E' proprio come la descrivi tu, aspra e dura, rigogliosa e profumata: ti ammalia.
    Mila

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    1. Grazie Mila! Sono felice che la mia bella terra' abbia incantato pure te :)

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    2. Sono d'accordo con Mila. E quella salsedine che entra nel naso e di imprime nei ricordi. Amo molto anche io la tua terra.

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    3. Sono felice che anche tu sia legata alla Sicilia. Spesso, purtroppo, si ricorda solo per i suoi aspetti meno felici e sapere che invece e cosi' amata anche da chi siciliano non e' mi riempie di gioia. Grazie cara ;)

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  2. Mi hai commosso. Capisco quando parli di terra aspra, di mare e di profumi. Anche la mia terra e' cosi'.

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  3. Forse, la Sicilia, è come l'Italia: la si può amare così tanto solo standoci lontani...
    Perché quando le sei vicina ti accorgi come viene maltrattata, martoriata, sfruttata, trascurata.
    E non basta più dire "Pensa come sarebbe bello questo posto se...", o "Pensa a com'era bella questa piazza duecento anni fa...".

    d.

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    1. Forse e' solo piu' facile perche' la sua mancanza, a volte, offusca un po' i suoi lati negativi. Ogni volta che ci torno mi rendo conto che viverci ormai sarebbe per me cosi' difficile (se non impossibile), ma sono quasi due anni che non la vedo e fremo per riabbracciarla.

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  4. La distanza diluisce i brutti ricordi e amplifica quelli migliori,ma in fondo lo sai anche tu che appena torni, dopo pochi giorni, vorrai di nuovo scappare, senza per questo amarla meno. Continuerai a desiderare di poterci tornare, e un amore/odio che non avrà fine.

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  5. Bel post!
    È proprio così, e una volta che ci nasci resti siciliano per sempre, anche se la vita ti porta altrove.
    Io ho incrociato nel mio cammino una famiglia tutta made in PA che, nonostante viva fuori da quasi cinquant'anni, continua a sentirsi siciliana, a tramandare lingua, cucina, ricordi, come a voler custodire e anzi curare con amore quel legame indissolubile con la terra d'origine.
    E mi ci sento legata un po' anch'io. È una terra che "non perdona", ma cui le si può perdonare quasi tutto.

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    1. Esattamente Elle, alla mia Sicilia le si puo' perdonare quasi tutto! Ci si vede la prossima estate a terrasini? ;)

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  6. La Sicilia era la terra del mio ex. CI sono stata alcune volte, e mi è entrata dentro nel profondo, con la sua aspra bellezza. Immagino che per chi ci è nato sia un richiamo ben più forte e struggente!
    ti capisco...

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    1. Forte, fortissimo, peccato che non sia sufficiente per viverci.

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  7. Ogni tua parola mi fa venire i brividi. . . Come hai fatto? Due anni senza tornarci? Questa estate sei venuta qui?

    Io sono stata a mazara del vallo da una collega trapanese e poi ho invitato lei nelle mie zone ovvero ragusa. . .

    Io vorrei amarla meno questa terra xk più la amo più mi strugge andar via, sono sempre io giusi. . Ho scritto nell altro post, ti ho già detto che almeno x due anni resterò poi x forza di cose devo andare fuori dall isola . . . Due anni non sono pochi ma stando qui volano, estati al mare, mattine sotto il nostro bollente sole a mangiare una granita, le sere sul lungo mare anche a parlare con il fidanzato, con le amiche e ti accorgi che tutto quello di cui hai bisogno è li, c è il mare, c è il sole, c è l odore, un odore indescrivibile che non percepisci altrove, ci sono gli ambulanti che vendono pesce, verdura , frutta , c è la gente che x strada si ferma creando il traffico, c è la lentezza e il relax di una vita difficoltosa ma presa così come viene, xk stressarsi? Xk correre? Ma dai rilassati e senti questo profumo di vita! Qui si sta bene, ma altrove si starà meglio, fatto sta che come ha detto qualcuno. . . La sicilia non perdona , noi la perdoneremo sempre! Maledetta lei , donna, bella e crudele , tremenda e unica! Ti abbraccio. Mi piacerebbe scriverti in privato.. Cioè sentirti anche via email. . Un abbraccio

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    1. Rileggendo questo post, solo oggi mi accorgo del tuo commento, Giusy. Se mai ti capitasse di ripassare, scrivimi pure, anche in privato se ne hai voglia.

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  8. Che post meraviglioso, descrive i sentimenti che sto provando proprio adesso...vittima e carnefice, amore pieno di passione e sentimenti di fortissimo rifiuto, noi sicialiani non ci libereremo mai della nostra Sicilia, anche se lontani, lontanissimi

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    1. Vero, ovunque andiamo e' sempre con, anzi, dentro noi.

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