lunedì 2 dicembre 2013

C'e' chi puo' e chi non puo'

C'e' chi nella vita capisce tutto e presto. Io non sono una di queste. Ad un certo punto ho pensato di avere le idee chiare, di sapere cosa volevo nella vita, ma poi i miei piani, seppur ipotetici, sono stati scombinati. Ora sono in una fase in cui potrei ricominciare a fare quello che mi piace(va?), ma sono confusa e, forse, mal organizzata. Qualche giorno fa ho cliccato sul tasto "Register" e, per soli $180 (sti ca**i!), il prossimo venerdi' mi presentero' in un luogo non ancora ben identificato per sostenere il TOEFL. A questo dovrebbe seguire il GRE e tutto il resto utile per mandare, finalmente, l'application per il corso di PhD che avrei voluto cominciare gia' tanto tempo fa. Uno dei mille fatti che mi fanno pensare che forse non e' la strada che dovrei percorrere in questo esatto momento della mia vita e' che gia' mi sono pentita di aver speso tutti questi soldi per un esame che forse non mi servira' a nulla (tra le altre cose li avevo gia' spesi in passato senza poi farci un bel niente). Tra gli altri 999 motivi c'e' poi che: a) non esiste alla SUNY Buffalo un corso di PhD sulle materie che piu' mi interessano (c'e' solo un M.A. che mi piace molto) e quindi dovrei optare per un percorso alternativo; b) i corsi che mi paiono piu' vicini a quello che mi interessa realmente, mi sembrano un po' proibitivi per le mie conoscenze pregresse (che intanto si stanno estinguendo, a causa della dura lotta con cambio pannolini, notti insonni mai recuperate, difficolta' a ricordare anche solo il mio nome, etc.); c) io, evidentemente, non sono una donna abbastanza determinata/coraggiosa/ambiziosa/quellochevipare. So che esistono una miriade di mamme che lavorano e che lasciano i figli a nonni/asili/babysitter/etc. e continuano la loro carriera, ma io non ho nonni o parenti vari ad aiutarmi, non ho intenzione di "posteggiare" mia figlia in un asilo dalle 8 a.m. alle 5 p.m., ne' di mollarla ad una (semi)sconosciuta per continuare "la mia carriera". Mio marito dice che possiamo riuscire a combinare asilo mattutino e ad alternarci  nel resto della giornata, che in un modo o nell'altro faremo, che sarebbe un bene per tutti (specie per la me e la mia sanita' mentale) ma io mi chiedo: si puo' cominciare una carriera accademica cosi'? Io non ne sono certa (anzi credo proprio di no!). Chi comincia un PhD, anche se non necessariamente, deve avere anche vago scopo (spesso legato proprio al lavoro accademico) da perseguire, ma io non so se riuscirei a trovare la giusta concentrazione, anzi non credo proprio che potrei fare bene le due cose (mamma e studio/lavoro) e, di certo, non vorrei per nulla al mondo sacrificare la prima. Come si fa a cominciare qualcosa sapendo che molto probabilmente non servira'. Se non fossi mamma, non avrei probabilmente alcun dubbio, ma sono mamma e non riesco a pensare di non esserlo al 100% delle mie possibilita'. Penso che le mamme che lavorano non siano mamme al 100%? No, affatto. Penso solo che IO non lo sarei o, comunque, non mi sentirei tale. A volte penso che dovrei investire in una carriera un po' meno ambiziosa che mi permetterebbe di organizzarmi in modo tale che davvero io e mio marito potremmo alternarci (ho qualche idee in testa, ma per adesso la lascio li'), uno di quei lavori che fai fissando degli appuntamenti per un tempo limitato (tipo tutor privato per fare un esempio), ma poi mi dico che non e' giusto ripiegare su un interesse secondario. Ho trentuno anni. Non sono molti e non sono pochi. Ho la fortuna di vivere in una nazione che offre molto a chi ha voglia di fare, che ti permette di reinventarti se ne hai le capacita'. Io non so ancora se a mancarmi sono le capacita', il coraggio, l'ambizione o altro. So che vorrei fare tante cose, ma che ancora non ne ho fatta nessuna.  

31 commenti:

  1. un phd negli stati uniti e' davvero un modo per imparare a far ricerca, a scrivere articoli accademici, a seguire e tenere lezioni. tra tre anni quando avrai finito Mile andra' alla materna e tu avrai molto piu tempo per scrivere papers e fare ricerca, se mai ritornerete in europa potrai trovare un lavoro come insegnante che si adattera' bene ai tuoi desideri di famiglia (questo in alcuni paesi meritocratici..per ora nn l italia)..insomma, coraggio, io ti ammiro perche' in questa fase mi sento rimbecillita al massimo dalle gravidanze e dalle maternita', percio' studia anche per me :-) !!!

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    1. Il punto e' che pure io mi sento rimbecillita, Valentina, e non sono certa di essere capace di rimettermi sui libri adesso. Insomma, mi sa che I got cold feet, come dicono qua :( Intanto venerdi' faro' l'esame, poi avro' ancora qualche settimana per decidere se davvero inviare l'application o lasciare perdere :/

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    2. sul toefl io ti consiglio di provare quelle simulazioni on line (ai miei tempi c erano i cd..) perche piu che altro ti devi impratichire su come e' fatto il test (matchare nomi con aggettivi, etc). in bocca al lupo!

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    3. In realta' l'ho gia' fatto in passato, un po' all'avventura. Ora lo rifaccio perche' vorrei un punteggio piu' alto. Ho provato un paio di volte ad esercitarmi ma tra Milena e la stanchezza il mio livello di concentrazione e' pari a zero. Come dire, cominciamo bene! :/

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  2. Trentuno sono pochi, io ho cominciato a tradurre a trentun anni! Vai, vai!!!

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  3. L'età conta poco, di piú fa la motivazione.
    Un PhD non so se apra le strade all'insegnamento, anzi...e poi è senz'altro impegnativo, negli USA poi richiede anche diverse ore come teaching assistant, ma secondo me potresti provare per vedere come va: magari ti si apre un mondo nuovo e bellissimo che non avresti immaginato, e, al di là delle personali ambizioni, potresti conoscere qualcosa che ti faccia sentire gratificata (oltre all'esperienza di ssere mamma).
    In bocca al lupo!

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    1. Forse non sono abbastanza motivata...non saprei :/
      Fino a qualche giorno fa ero felicissima e sicura che fosse quello che volevo, ma pensandoci molto mi sono venuti mille dubbi. Quello principale non e' legato al PhD per se, piuttosto a Milena: come dicevi tu, dovrei fare la T.A. (per ammortizzare i costi), ma questo toglierebbe ulteriore tempo a me e alla piccolina. Non so.
      Anche mio marito mi dice di cominciare intanto e poi si vedra', ma io amo fare le cose al meglio delle mie possibilita' e mi e' gia' costato tanto firmare la rinuncia all'unipa, non potrei rifare la stessa cosa.

      Tutto questo dando per scontato una cosa che scontata non e', ovvero che io venga ammessa alla UB :)

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  4. `credo che una mamma realizzata sia migliore di una mamma sempre presente ma un po' frustrata. Detto questo, trova qualcosa che ti piace veramente e vai avanti. Scoprirai di stare bene. e soprattutto scoprirai che tua figlia sta bene senza di te. Mi e' capitato di fare delle traduzioni in questo periodo e sai cosa? Stavo serena, mia figlia a scuola, io a lavorare un po', che soddisfazione scoprire di avere una testa ancora e quanto ne avevo bisogno. Servono degli stimoli, soprattutto ora che siamo madri. Poi sai, credo che in fondo siamo delle privilegiate, possiamo scegliere se lavorare o meno, chi non puo' scegliere manda i figli all'asilo tutto il giorno e comunque crescono sani e allegri. Credo sia sopravvalutata la presenza della mamma, all'inizio e' necessaria, per un po' e' pure piacevole, ma a una certa bisogna staccarsi, per il bene di tutti. Poi c'e' pure che a forza di stare SEMPRE con i nostri figli pensiamo che sia l'unica via possibile, ci rincoglioniamo un po'. E invece poi li mandiamo all'asilo tre giorni e piano piano ci scopriamo a pensare che vorremmo poterli mandare tutti i giorni. Le cose che ci sembrano giuste sono spesso quello che semplicemente facciamo per abitudine, ma il rischio e' di finire nelle sabbie mobili. Fai qualcosa che ti piace e vai avanti. (il mio problema e' ancora piu grande: che mi piace fare? NON LO SO PIU' pero' all'asilo la mando 3 gg a settimana dalle 9 alle 5.30 e lei fa tante cose belle e divertenti e utili e se potessi la manderei anche 5 giorni....e pure senza lavorare ehehehhe, sono pessima, lo so :))
    valescrive

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    1. Valeria, io la mandero' all'asilo (spero gia' al ritorno dall'Italia), ma non mi va di lasciarla per cosi' tante ore ma lasciandola "solo" le tre ore mattutine non sono certa di poter affrontare un percorso "intenso" come quello di un PhD (con l'idea almeno di rimanere anche dopo nell'ambito accademico). Altra cosa e' sapere quello che mi piace fare, cioe' ho degli interessi ovviamente, ma certe cose che avrebbero potuto fare parte della mia vita qualche anno fa, adesso si sono un po'...sbiadite. giusto per fare un esempio, io sono laureata in spagnolo e inglese, ma oggi pensare di fare un dottorato di ricerca in spagnolo mi pare un po' una cagata ma e' la cosa piu' abbordabile per me qui a UB perche' quello che piu' mi piace (linguistica) non c'e' nel settore specifico che vorrei e non so se potrei affrontare invece quello offerto dall'uni...un casino insomma!
      Vorrei fare qualcosa di meno ambizioso, come ho scritto nel post, ma (forse purtroppo) sono cosi' "inquadrata mentalmente" che studiare mi pare quasi una scelta obbligata...non so davvero, sono confusa :/ non lo so se e' l'ambiente nel quale sono immersa che mi condiziona...
      Una settimana fa mi sembrava di avere tutto ben chiaro in testa, oggi invece c'e' un bordello che neppure una maitresse navigata ne ha mai visto uno cosi'!

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  5. io ti ammiro tanto...
    gia' solo che stai facendo il TOEFL e poi il GRE che io non so nemmeno cosa sia, e poi il PhD.. wow... cioe' gia' solo l'idea ti rende onore :-D
    io sulla mia carriera lavorativa credo di averci messo una croce sopra, ormai non lavoro da 4 anni e mi sono laureata 9 anni fa :-/.. ma anche io sono in periodo di riflessioni, e prima o poi nascera' un post al riguardo :-)

    quello che mi sento di dirti pero' e' di iniziare intanto.. da quello che scrivi mi pare di aver capito che vorrei vedere uno scopo alla fine del PhD e che non vorresti poi doverti fermare a meta' strada, ma secondo me il passo piu' faticoso e' proprio il primo!
    sono convinta che poi, se il PhD ti appassiona, troverai modo di conciliare tutto, studio e vita da mamma :-)
    i bimbi crescono in fretta e tra qualche anno non passerai piu' con Milena tutto questo tempo.. certo potresti farlo anche "dopo" il PhD, ma se pensi di mandare Mile a scuola al mattino e se al pom il marito puo' darti il cambio, potresti anche farlo un tentativo :-)

    faccio il tifo!

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    1. Grazie Marica, ma se di mattina Milena va a scuola e di pome mi alterno col marito, alla fone della settimana quanto tempo posso passare con lei? :( io sono andata all'asilo e l'ho amato, ma sara' che gia' "privo" mia figlia di cosi' tanti altri affetti, che toglierle anche le mie attenzioni mi farebbe stare male. Vivo un senso di colpa solo al pensiero, ma ho bisogno dall'altro lato di sentirmi viva come individuo singolo e non solo come mamma :(
      Gia' adesso studio con fatica per il GRE, se poi fosse cosi' anche col PhD? Io ho firmato la rinuncia all'unipa con la media di 30/30 a pochi esami dalla laurea sp. e dopo aver chiesto la tesi. Per me e' stato un fallimento, un dispiacere ancora molto vivo (sebbene so che e' stato un bene ai tempi) e dover fare la stessa cosa sarebbe davvero troppo per me :(
      Buh, spero di svegliarmi piu' positiva domani!

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    2. ma devi pensare che non e' la quantita' del tempo passato insieme, ma la qualita' che conta... a volte mi ritrovo che volevo fare delle cose ma D decide di non dormire (per esempio) e io non riesco a farle, e alla fine il risultato e' che passo tanto tempo con lui, ma ho la testa da un'altra parte, che era meglio se dormiva e stavamo insieme solo un'ora, sarebbe valsa per tre... e poi se Milena passa piu' tempo con il papa' non e' una tragedia, eh, ci guadagna tutta la famiglia suppungo :-)

      niente e' facile... ma io credo che ce la puoi fare! in bocca al lupo!

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    3. Vedremo come e se riusciro'!
      Intanto crepi il lupo ;)

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  6. Noi donne mai contente...ma se tu ti lasciassi andare un po', solo un pochino e ti godessi questo momento della vita per quello che e' senza lasciarti travolgere dall'ansia da prestazione che e' tipica di chi vive all'estero, non saresti piu' felice? Forse tu non sei cosi determinata e ambiziosa e super cocciuta come ti dicono che bisognerebbe essere oggi giorno per unire maternita' e carriera...ma chi l' ha detto? Io ti consiglio di goderti il momento perche' questo non torna piu'...ciao cara

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    1. Ma la mia non e' ansia da prestazione dovuta prettamente allo studio (non facevo proprio schifo all'uni fino a qualche anno fa insomma), diciamo che e' piu' la preoccupazione di non poter fare bene la mamma e la studentessa allo stesso tempo (oltre al fatto che probabilmente mi si e' atrofizzato il cervello in questi ultimi anni di "inattivita' ").
      Se non avessi mia figlia, avrei molte meno esitazioni...probabilmente nessuna, ma per fortuna, fa parte della mia vita e di questo sono felice.

      Grazie di essere passata da qui :)

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  7. Capisco benissimo il tuo stato d'animo anche se io non sono mamma, ma l'idea del PHD qui un po' mi stuzzica, solo che qui in America dura 5 anni, non tre (perché è obbligatorio fare il percorso master+phd) e io ho già una triennale e ben due master (da noi chiamate specialistiche) e in più le cose che mi interessano sono sempre "umanistiche" e purtroppo lavorativamente inutili…quindi capisco i dubbi. Perché non cerchi un MA con TA (teaching assistantship), alla fine così studi, ma anche insegni e ti pagano e l'impegno settimanale è di circa 20 ore a settimana. Io ogni tanto ci penso ma per quest'anno ho rinunciato perché non mi sento affatto pronta per il TOEFL. Per quanto riguarda la bimba, non sono mamma quindi lungi da me dare consigli, però da laureata in pedagogia ti dico che l'asilo è un bene e che non dovresti sentirti in colpa. Come diceva Marica l'importante è la qualità del tempo, non la quantità, e all'asilo i bimbi sviluppano tante capacità che è quasi impossibile sviluppare a pieno in un rapporto solo genitori-figlio. Insomma io ti consiglio di buttarti :) e in bocca a lupo per il TOEFL!

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    1. In realta' se hai un Master americano puoi fare solo gli esami per i crediti mancanti. Io cerchero' di farmi convalidare alcune materie fatte in Italia, ma partiro' comunque dal master. E' vero che rispetto a quelle piu' scientifiche, le materie umanistiche sono spesso meno ricercate, ma non credo siano "lavorativamente inutili". Con le tue lauree non hai trovato un lavoro che ti soddisfi? :/
      Io spero di fare il T.A. (teaching assistantship come hai ben detto) per non accollarmi le tasse, ma vedremo.
      Quanto al TOEFL, io non ho studiato nulla in particolare, perche' non credo servirebbe: la lingua (soprattutto il lessico) lo acquisisci nel tempo e stare li' a leggere mille pagg al giorno (ammesso di avere tempo e testa per farlo) credo sia inutile. Comunque, come diceva prima Valentina, credo invece sia utilissimo esercitarsi, magari con i test che trovi online. Io ho provato, ma la concentrazione per adesso e' un problema per me...chissa' infatti se la spuntero' venerdi'!

      Anyway, grazie mille e crepi il lupo!
      In bocca al lupo pure a te ;)
      Speriamo di cavarcela :)

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  8. buttati e buttati!! qualsiasi cosa tu decida che non includa l'occupazione personanilazzata e totale di tua figlia ti farà sentire (sempre) in colpa. Io ho avuto la "fortuna" di essere obbligata a lavorare per necessità, quindi ho strozzato questo senso di colpa maledetto. per poi scoprire che senza il mio lavoro (anche se non mi piace del tutto) sarei una donna insoddisfatta e una mamma fusa. è vero quello che dice vale. l'importanza della madre a volte è sopravvalutata. o forse noi la sopravvalutiamo. le mie due bimbe sono più felici durante l'anno scolastico che durante le vacanze (se le vacanze non includono qualche viaggio). fanno tante attività, si relazionano, si confrontano. e quello che più ho guadagnato e la mia sanità mentale. adesso il pomeriggio è tutto per loro e siamo felici. quando avevo la giornata intera con loro c'erano molte più tensioni fra di noi e soprattutto un senso di inadeguatezza mio. volevo fare tante cose ma poi finivo con il non fare nulla. tre ore adesso ti sembrano nulla. ma quando hai solo quelle ti sorprenderai moltissimo di quanto ti renderanno. fidati anche di tuo marito e fallo entrare di più nel vostro duetto. Ci guadagna la famiglia. sei bravissima!

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    1. Grazei maggie! Il tuo e gli altri commenti mi hanno risollevato il morale (come gia' in passato!).
      I vari pareri sentiti mi avevano convinta poco, ma quelli delle altre mamme (per di piu' expat come me) mi aiutano sempre di piu' perche', appunto, appartengono ad altre persone che vivono quello che vivo anch'io.
      Thanks ;)

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  9. ciao! ti ho trovata attraverso le interviste di "A piccoli passi" e sono una nuova follower perchè mi interessa sapere come vanno le cose laggiù (a proposito....e se ti intervistassi anche io?....poi ti spiego, per un magazine on line sto raccogliendo esperienze di mamme all'estero......) ero anche curiosa di sapere: COM'è FINITA LA STORIA DELL'ALLATTAMENTO?!?!? ho letto per caso che hai avuto difficoltà a smettere...il mio piccolo ha 8 mesi e mezzo e io già da tempo mi ripeto che voglio smettere come le altre amiche...ma non ce la faccio! Sia perchè lui ricerca comunque quella coccola sia perchè, pur non potendone più, mi prende quasi un senso di ansia....come se gli facessi mancare qualcosa o se il nostro rapporto potrebbe cambiare...

    se ti va di venirmi a trovare mi trovi qui! www.mammaorachefaccio.com

    poi ti chiederò un po' di cosette mi sa...bello il tuo blog! <3

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    1. Ciao Beat, hai ragione, mi sa di non aver piu' scritto nulla riguardo l'allattamento. Anyway, io avrei voluto smettere a 12 mesi, ma poi non sono riuscita e, dopo due tentativi in parte fallimentari, e' successo a 16 mesi. Se riesco scrivo un post sull'argomento nei prossimi giorni, oppure ti mando un'email.
      Quanto all'intervista, mi fa piacere se la mia esperienza puo' essere di qualche aiuto, quindi scrivimi pure.
      Grazie del commento e a presto ;)

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  10. anche io devo fare il TOEFL e il GRE nelle prossime due settimane per un'application per un Master...purtroppo per il mio settore al momento non ci sono occasioni di PhD, anche se puntavo a quello...intanto devo essere ammessa, poi vedremo...in bocca al lupo!!! =)

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    1. beh, oggi ho fatto il toefl, poi anch'io dovro' vedere se mi ammettono prima :D (sempre che mandi davvero l'application: fino a quando non avro' cliccato su "invia" non ci credero' !).
      In bocca al lupo per gli esami e per tutto il resto ;)

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    2. TOEFL andato sabato scorso, GRE in arrivo questo sabato :) e poi incrociamo le dita..tu come procedi? :) sto cercando di tornare a scrivere regolarmente e trasmettere un po' di vita newyorkese :) a presto!

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    3. Bravissima! Anche per me il TOEFL e' andato, GRE al rientro dall'Italia :)
      Fai bene a scrivere, io cerchero' di leggere ;)
      in bocca al lupo ;)

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  11. Ciao Melina,
    non ho letto tutti i commenti sopra quindi spero di non essere ripetitiva, ma in quanto studentessa di PhD ti dico che è molto impegnativo, sia a livello di tempo da dedicarci che a livello psicologico. E' un mondo competitivo, non si tratta solo di studiare e insegnare (TA) ma anche di andare a conferenze, di scrivere recensioni, di pubblicare articoli, tutto gratuitamente. Anche le TAship pagano comunque poco.
    Io non potrei pensare di aggiungere anche un bambino a tutto questo. Finchè non finisco (o sono vicina alla fine) non mi metterei a far figli, proprio per questioni pratiche. Anche io ho i genitori e i suoceri lontani.
    Non è da me parlare così, perchè di solito sono positiva, direi che puoi fare qualsiasi cosa che ti metti in testa di fare, e nella maggior parte dei casi è vero. Però ripeto, per esperienza direttissima, ti consiglierei di pensarci molto prima di cominciare un PhD. Un master è già più fattibile, ecco.
    Non vorrei che cominciassi questa avventura come "ripiego", in fondo è normale voler fare di più per se stessi, crearsi una carriera, specialmente dopo essere diventati genitori per la prima volta. Capisco il desiderio di volersi sentire altro che solamente mamma.
    Mi scuso se ho smontato l'entusiasmo, ma mi sentivo di doverti dire questo.

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    1. Ciao Eleonora,
      Centri in pieno le mie perplessita'.
      Io non ho mai fatto un PhD prima, la mia e' un'esperienza solo indiretta finora (quella di mio marito a suo tempo come PhD student., post doc e ora prof.). Vedo quanto impegno e dedizione ci vuole e mi dico che per fare bene dovrei penalizzare il tempo che passo con Milena. Dall'altro lato mi dico pero' che se non inizio adesso, piu' in la' forse avro' ancora meno voglia (e non solo) di farlo e a me non aver completato gli studi che avevo cominciato pesa davvero tanto (giusto per fare un esempio, mi capita di ritrovarmi fra le mani i miei vecchi manuali di linguistica o di filologia, di sfogliarli e di cadere in una tristezza profonda). So che ricominciare a studiare mi farebbe sentire di nuovo viva, perche' amo davvero tanto applicarmi con la mente e, da quando e' venuto meno questo tipo di impegno costante, sento che la mia mente ne sta fortemente risentendo :/ Ieri, mentre facevo il toefl, ho fatto una fatica immensa a trovare la concentrazione ( e tu che l'avrai fatto come me, sai che non e' sto granche' di esame - ...adesso mi bocceranno :D).
      In tutto questo mi piacerebbe anche avere un altro figlio (per la serie "complichiamoci di piu' la vita!")...
      Altra cosa che mi frena e' che se "applico" adesso non potro' fare da T.A. perche', a quanto pare, gli incarichi vengono assegnati a settembre, quindi dovrei pure pagare le tasse per intero...Un casino insomma!
      Mio marito insiste nel dire che alternandoci possiamo riuscire a fare tutto e bene o, se cosi' non dovesse essere, potrei completare il Master e fermarmi.
      Credimi se ti dico che ho un CASINO in testa :/
      Ti ringrazio tanto per il commento perche' vedere le cose da un altro punto di vista fa sempre bene.
      Ne approfitto, se posso, per dirti una cosina pure io: noi siamo quasi coetanee se ricordo bene e ti dico che se potessi tornare indietro, forse, farei un figlio a 20 anni, perche' anche quello e' un impegno che richiede tanti sforzi e piu' si va avanti con l'eta' piu' diventa dura, secondo me almeno. Non aspettare troppo ;)
      Grazie ancora,

      Mel.

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    2. Anch'io voglio dirti una cosa per esperienza diretta. Non consiglio di ripiegare su un lavoretto che non ti soddisfi. Io l'ho fatto e dopo un anno ti assicuro che è frustrante rendersi conto che nessuno ha letto il tuo curriculum, che stai facendo un lavoro che potrebbe fare anche una scimmia. Non so se sarebbe questo il tuo caso, spero di no! Nel frattempo ho scoperto di essere incinta e ho anche lasciato perdere l'inglese, che avrebbe potuto aprirmi qualche porta in più. Già me ne sto pentendo amaramente! Ho il progetto di riprenderlo seriamente durante la maternità, sempre che la bimba lo permetta.
      Infine ascolta il marito: se lui ti spinge in quella direzione è perché ti vede ogni giorno e ti conosce bene, sa cos'è meglio per te. Io l'ho fatto con l'uni, l'ho ascoltato ed ha funzionato :)
      Mariantonietta

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    3. Intanto di nuovo congratulazioni per la gravidanza :) Poi, perche' hai mollato l'inglese? Secondo me dovresti approfittare proprio dei mesi di gravidanza per fare cose che dopo saranno un po' piu' complicate (per via del poco tempo a disposizione, della stanchezza, etc.).
      Io vorrei il "number two" quindi mi piacerebbe cominciare prima possibile e sfruttare anche i mesi di un'eventuale gravidanza...certo sempre che mandi davvero l'application! Come ho gia' detto su, sto cercando di capire se e come organizzarmi per la gestione di PhD e l'essere mamma...chissa' :/

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